Esclusiva – Giro delle Fiandre 2026, Francesco Moser: “Vince Pogačar o Van Der Poel? Io direi Van Aert…”
Con l’avvicinarsi del Giro delle Fiandre 2026 iniziano ad arrivare le previsioni sul tipo di corsa a cui assisteremo. La Classica Monumento belga è in programma domenica 5 aprile, in pieno giorno di Pasqua. Ovviamente, dovrebbero essere al via tutti i più grandi interpreti del panorama ciclistico mondiale, a cominciare dal campione uscente Tadej Pogačar e da Mathieu Van Der Poel, probabilmente i due più attesi tra i probabili iscritti. I contendenti comunque non mancheranno, da Wout Van Aert a Mads Pedersen, entrambi rientrati da un infortunio e con tanta voglia di conquistare la Monumento belga per la prima volta nelle loro rispettive carriere.
A pochi giorni dalla corsa, la redazione di SpazioCiclismo ha avuto modo di fare un’intervista esclusiva a Francesco Moser, presente come ospite d’eccezione alla quarta tappa della Settimana Coppi e Bartali 2026, con arrivo a Valdobbiadene. La leggenda ci ha parlato in esclusiva della sua opinione sul finale della Milano-Sanremo 2026, dove secondo lui il gruppo di inseguitori è stato poco organizzato: “Non è che c’è troppo attendismo nell’inseguimento dei corridori più forti, però il tempo è quello che è. Quando devi andare a prendere qualcuno ti devi organizzare immediatamente, non puoi aspettare il giorno dopo… Se si vuole andare a ricucire, uno deve prendere l’iniziativa e poi sperare che qualcuno altro gli dia una mano. È chiaro che se deve tirare uno solo diventa difficile. Il gruppo era grande, dopo la Cipressa hanno perso tanto terreno ed erano solo in due davanti dal Poggio in poi“.
Il vincitore di sei Monumento, un Mondiale e un Giro d’Italia ha poi condiviso una riflessione su come sarebbe la sua carriera nel ciclismo contemporaneo: “È sempre difficile fare paragoni tra diverse epoche. Penso che me la caverei, però è un ciclismo diverso. Avrei anche io una mentalità diversa, con la mia mentalità di allora non andrei molto lontano. Io ero per correre meno, ma dovevamo correre. Facevamo corse tutte le settimane, anche di fila. Corse a tappe, corse in linea, circuiti… Correvamo sempre. Ma quando preparavo i grandi appuntamenti cercavo di correre un po’ di meno”.
Infine, su richiesta della redazione di SpazioCiclismo, Francesco Moser si è lanciato nel suo pronostico sul vincitore del Giro delle Fiandre 2026, provando a uscire dal duello tanto atteso: “Vince Pogačar o Van Der Poel? Questa è una bella domanda. Io direi Van Aert…“. Sarà la strada poi a decidere se il belga potrà davvero festeggiare il suo primo successo in carriera al Fiandre.
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